per ritrovare le proprie radici
di Fiammetta Baldassini e Laura Bertocci
Quando si parla di Radicamento facciamo riferimento alla capacità di restare connessi al momento presente, cioè essere in una condizione di centratura e consapevolezza del “qui e ora” che ci permette di osservare e comprendere con chiarezza ciò che stiamo vivendo.
Ma per vivere e comprendere pienamente il momento presente è necessario conoscere profondamente ciò che sta dietro di
noi, coloro che ci hanno preceduto e ci hanno offerto la possibilità di essere qui oggi: i nostri Antenati, che con le loro esperienze, le loro storie e le loro emozioni hanno creato il contesto che oggi ci accoglie.
Infatti quando un Antenato ha lasciato qualcosa di incompiuto, come un desiderio non realizzato, un’ingiustizia subita, una colpa o un crimine impunito, si apre un campo di “compensazione arcaica” che incarica un discendente di portare a compimento ciò che è rimasto senza chiusura.
Quel discendente, fin dal suo concepimento riceverà informazioni da quel campo di compensazione arcaica e non potrà fare altro che seguire quelle indicazioni inconsce, finché non ne diverrà consapevole.
La vita creerà situazioni specchio di ciò che ha vissuto l’antenato così che sia possibile viverle nel presente in modo da portarle alla luce. E solo quando il discendente ne prenderà coscienza, potrà separarsi dal passato e vivere pienamente il suo
presente.
Solo così sarà davvero consapevole delle sue emozioni e delle sue azioni, senza dare la colpa ad altri, uscendo dal campo della compensazione arcaica ed entrando nel campo dell’autonomia.
Per questi motivi esaminare il contenuto del nostro Albero Genealogico è come aprire uno scrigno che contiene preziose informazioni come coincidenza di date e di nomi, ripetizioni di eventi importanti, figure di cui nessuno ci ha mai parlato… perché tutto questo vive dentro di noi e se non ne siamo consapevoli, si manifesta nella nostra vita creando blocchi, ostacoli e limitazioni.
Bisogna vibrare per la Guarigione del nostro Albero Genealogico…
Ciò che non è stato espresso in famiglia, come segreti, ingiustizie ed esclusioni, restano latenti nel Sistema Familiare senza sosta, in attesa di essere visti, riconosciuti e riconciliati dai loro discendenti, dalle nuove generazioni…
Queste sono citazioni di studiosi nel campo della Psicogenealogia e della Psicologia transgenerazionale:
“L’ irrisolto ritorna sotto forma di destino.” (Carl Jung)
“Chi non conosce la sua storia tende a ripeterla.” (Bert Hellinger)
“Siamo meno liberi di quanto pensiamo.” (Anne Ancelin Schutzenberger)
“Ognuno dovrebbe conoscere il suo albero genealogico. La famiglia è il nostro
scrigno del tesoro o la nostra trappola.” (Alexander Jodorowsky)
“Questo dolore non è mio.” (Mark Wolynn)
Se non conosciamo le dinamiche del nostro Albero Genealogico e dei nostri Avi, inconsciamente viviamo per loro o come loro, ripetendo storie di sofferenza finché, attraverso la presa di coscienza, portiamo Amore e Guarigione alle varie linee generazionali, per dare pace al Passato, connettersi al Presente e liberare il Futuro, ritrovando la forza delle nostre Radici.
Ma come possiamo esaminare l’Albero Genealogico? Per osservare le dinamiche del nostro Albero Genealogico possiamo tracciare un Genosociogramma, cioè un Albero Genealogico completo e commentato.
Infatti mentre il classico Albero Genealogico è formato solo dalla lista dei componenti “socialmente accettabili” della famiglia con le indicazioni delle date di nascita e morte, il Genosociogramma include tutti i soggetti che hanno avuto ruoli importanti nella famiglia, anche quelli ritenuti “socialmente non accettabili” (malati, criminali, amanti, figli illegittimi, figli abortiti o morti
prematuramente).
Inoltre ai nomi e alle date di nascita e di morte, vengono aggiunti i fatti salienti di ogni componente (lavoro, incidenti, matrimoni, malattie, spostamenti importanti, ingiustizie fatte e subite).
La tecnica del Genosociogramma è nata negli anni ‘70 dagli studi dalla psicoanalista francese Anne Ancelin Schützenberger, docente di Psicologia all’Università di Nizza. I suoi studi si basavano sulla Psicogenealogia denominata anche Ricerca Transgenerazionale, in quanto indaga le influenze dell’albero genealogico sulla vita della persona.
Una volta tracciato il Genosociogramma è possibile individuare le dinamiche affettive, i conflitti, i segreti e gli eventi significativi che si ripetono nelle generazioni. L’elaborazione di queste informazioni può essere svolta attraverso
le Costellazioni Familiari Multidimensionali, uno degli strumenti più efficaci nella risoluzione dei problemi e nella crescita personale.
Le Costellazioni Familiari sono uno strumento che nasce negli anni ‘50 da diversi approcci di relazioni di aiuto:
- Procedimento sistemico della Terapia della Famiglia, scuola di Palo Alto in
California, ispirata alla terapia della Gestalt di Fritz Perls - Psicogenealogia, studi della psicanalista francese Anne Ancelin
Schützenberger - Metagenealogia, elaborazione della psicogenealogia di Alejandro
Jodorowsky - Psicodramma, metodo sviluppato da Jacob Levi Moreno, Psichiatra
- Analisi Transazionale, teoria elaborata da Eric Berne, medico e psicologo
- Terapia non direttiva, fondata da Carl Rogers, noto in tutto il mondo per i
suoi studi sul counseling
Il metodo di Costellazioni elaborato da Bert Hellinger, consiste nel “mettere in scena” la famiglia, in modo da osservare i legami tra un problema attuale e ciò che è avvenuto nella storia familiare della persona, evidenziando così le origini
della difficoltà.
Il lavoro di Costellazione può essere svolto in gruppo o individualmente e offre l’opportunità di esplorare qualsiasi livello dell’esistenza:
- vissuto quotidiano
- dimensione Fisica, Animica e Karmica
- messaggi e informazioni contenute nei nostri sogni
Articolo scritto da Fiammetta Baldassini e Laura Bertocci, operatrici olistiche e mamma&figlia.
Se vuoi contattare Energie Consapevoli, puoi trovarla su Instagram @energieconsapevoli

