di Erica Volta & Stefano Bertoli
La creatività non è solo produzione artistica. È un movimento interno, una qualità dell’essere.
Siamo creativi quando qualcosa dentro di noi si apre. Quando accade uno slittamento: una nuova prospettiva, una connessione imprevista, una forma che emerge dal caos.
Alla Stanza del Suono, accogliamo la creatività come processo vitale, non come prestazione.
I nostri percorsi sonori non “insegnano a creare”, ma rimuovono ostacoli al fluire naturale del pensiero sensibile.
Il suono ha una funzione maieutica: evoca, smuove, genera immagini, libera risorse.
L’arpa crea uno spazio di sospensione in cui ciò che è nascosto può emergere.
Nei laboratori con bambini, nei cerchi femminili, nei trattamenti individuali,e anche nei percorsi di avvicinamento alla musica e all’arpa, il suono non giudica. Invita.
Come scrive Stephen Nachmanovitch in Il gioco libero della vita:
“La creatività non è un atto di volontà. È uno stato dell’essere, che si manifesta quando siamo liberi di giocare.”
Il suono ci riporta proprio lì: in uno spazio ludico, aperto, non giudicante, dove l’intuizione può emergere senza sforzo.
Dove creare non è un atto da compiere, ma un campo da abitare.
La creatività, così, non è solo fare: è sentire.
E nel sentire, possiamo ritrovare la via.
Possiamo ritrovare il piacere di stare in compagnia con il suono, quel piacere sincero, genuino, che spesso abbiamo provato da bambini e che poi abbiamo creduto di non poter riprovare più.
Non vediamo l’ora di accompagnarti nel gioco libero della tua vita.
Articolo scritto da Erica Volta, musicoterapeuta ed arpaterapeuta, e Stefano Bertoli, slund healer e gong master.
Se vuoi contattare La Stanza del Suono, puoi trovarla su Instagram @lastanzadelsuono2024

